Palazzo reale di Vienna, la Hofburg

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L'Hofburg di Vienna vista da Heldenplatz © Andrea Lessona

L'Hofburg di Vienna vista da Heldenplatz © Andrea Lessona

L’ombra del palazzo reale di Vienna cade sulla neve di Heldenplatz, e la disegna dei suoi stili sovrapposti. Il complesso della Hofburg è enorme: strutture infinite raccontano sei secoli di potere di uno dei più grandi regni della storia: quello degli Asburgo.

Ogni sovrano ha lasciato qui un po’ di sé: e nel tempo il complesso architettonico è divenuto struttura di 18 strutture con circa 2.600 stanze, scrigni di tesori inestimabili che hanno trovato nel barocco e nel neoclassico la loro massima espressione.

Il nucleo più antico del palazzo reale di Vienna è lo Schweizerhof, la fortezza realizzata nel 1275. Lo sviluppo maggiore del complesso avvenne però nel Cinquecento con la costruzione dell’Alte Burg (Antica fortezza), dello Schweizertor, della Stallburg, e dell’Amalienburg.

A cavallo del Seicento e del Settecento sono stati costruiti il Leopoldinischer Trakt, l’Ala Leopoldina, il Reichskanzleitrakt, l’Ala della Cancelleria Imperiale, e il Maneggio coperto. Della fine Ottocento sono invece la Neue Burg, il Michaelertrakt e il Michaelertor.

Oggi il palazzo reale di Vienna è casa di molti musei: ospita gli appartamenti di Francesco Giuseppe e della moglie Elisabetta, la camera del tesoro degli Asburgo, la Biblioteca Nazionale, la scuola d’equitazione spagnola e la sede del Presidente della Repubblica d’Austria.

Al suo complesso appartengono i due parchi Burggarten e Volksgarten. Fu Napoleone a volerli: nel 1809 ordinò la demolizione di alcune aree per distendervi il verde. Lì come nel resto della struttura si celebrano fiere, congressi e concerti.

Anche Heldenplatz è parte viva del palazzo reale di Vienna. La piazza venne realizzata sotto il regno dell’imperatore Francesco Giuseppe come appendice del Kaiserforum, il foro imperiale che non fu mai finito.

Sul suo slargo enorme, le statue del Principe Eugenio di Savoia e dell’Arciduca Carlo d’Austria, importanti condottieri dell’Impero austriaco, cavalcano il vento in groppa a due cavalli di marmo.

Qui, nel 1938, Adolf Hitler proclamò davanti alla folla riunita l’Anschluss, l’annessione dello stato austriaco al Terzo Reich per creare la “Grande Germania”. Il suo messaggio uscì dal palazzo reale di Vienna e attraversò il mondo – musica distorta, foriera di guerra.

Quando la barbarie e i cannoni cessarono, note vere tornarono a risuonare nel complesso: infatti alcune sale del palazzo imperiale ospitano concerti di musica classica del Wiener Hofburg Orchester da maggio a dicembre.

Quelle stesse che, dopo aver scoperto passo a passo la magnificenza del palazzo reale di Vienna, andrò ad ascoltare: eco leggendaria di uno dei più grandi regni della storia austriaca ed europea.

Per approfondire:
Wikipedia

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