Chiesa di corte di Innsbruck, la Hofkirche

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Chiesa di corte di Innsbruck © Andrea Lessona

Chiesa di corte di Innsbruck © Andrea Lessona

Dalle vetrate gotiche della chiesa di corte di Innsbruck, la luce entra obliqua: illumina il cenotafio di Massimiliano I d’Asburgo e le 28 statue alte e nere che lo cingono come una corona.

Considerato il monumento funebre più importante d’Europa, doveva essere ospitato insieme alle enormi figure in bronzo nella cappella di San Giorgio nel castello di Wiener Neustadt: lo aveva chiesto il monarca morente nel 1519 a Wels.

Purtroppo l’imponenza dell’intera struttura aveva impedito di esaudire il suo desiderio ultimo. Così il nipote Ferdinando I, tra il 1553 e il 1563 fece innalzare da Andrea Crivelli la chiesa di corte di Innsbruck, la Hofkirche.

Pulpito chiesa di corte di Innsbruck © Andrea Lessona

Pulpito chiesa di corte di Innsbruck © Andrea Lessona

Costruita vicino al centro storico della capitale del Tirolo settentrionale, tra il Museo dell’Arte Popolare e la Corte Imperiale, l’edificio ecclesiastico ha tre navate secondo i dettami gotici ma vanta pure decorazioni rinascimentali e barocche.

Nonostante sia anche stata emblema delle lotte per l’Indipendenza e santuario nazionale tirolese, la chiesa di corte di Innsbruck è soprattutto famosa per il cenotafio di Massimiliano I.

Realizzato nel XVI secolo dagli artisti Albrecht Dürer, Vischer e Alexander Colin, è decorato da 24 rilievi in marmo che illustrano in dettaglio alcune scene caratteristiche della vita del monarca.

Di grandezza superiore al naturale, 28 statue di parenti e antenati, reali o mitici, dell’imperatore lo cingono quasi a proteggerlo: impressionanti per la loro statura e precisione sono l’altro capolavoro della chiesa di corte di Innsbruck.

Noti come “Uomini Neri” – Schwarze Mander in tedesco – rappresentano anche alcune donne: tra cui le due moglie di Massimiliano I, Maria di Borgogna e Bianca Maria Sforza, la figlia Margherita e la nuora, Giovanna di Aragona e Castiglia.

Finito di ammirare i particolari del monumento, la mia attenzione è tutta per l’organo rinascimentale di Ebert. Tra i cinque più conosciuti, antichi e funzionanti al mondo si trova sulla parete destra del coro nella chiesa di Corte di Innsbruck.

Chiesa che ospita anche la tomba di Andreas Hofer, combattente tirolese della libertà. Molto più semplice, anche se altrettanto significativa per la storia della regione, si trova sul lato sinistro della navata settentrionale. Proprio dove sto per uscire dalla Hofkirche.

Per approfondire:
Wikipedia

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