Armeria di Graz, la Landeszeughaus

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Riflessi d’antica gloria, le armature dell’armeria di Graz brillano del loro passato: fila alabardata interminabile, sono esercito conservato nella memoria dell’edificio storico di Herrengasse 16 – cuore della città austriaca.

Originale della metà del XVII secolo, lo stabile di cinque piani ospita a quello terreno l’ufficio informazioni locale. Ed è da lì che inizio il viaggio nella storia di questa meraviglia lignea in cui tra armi, utensili, armature per la battaglia e per le parate ci sono oltre 32 mila esemplari.

La collezione dell’armeria di Graz, Landeszeughaus in tedesco, è la più grande del mondo. Fu realizzata in tre anni, tra il 1642 e il 1645 dall’architetto tirolese Antonio Solari: cinque piani dove nei secoli si conserva il grande arsenale della Stiria.

Assemblato perché la zona era frontiera ultima contro l’impero ottomano, divenne poi simbolo dell’orgoglioso coraggio delle truppe locali. Ciononostante, Maria Teresa d’Austria, dopo aver centralizzato il sistema difensivo nazionale decise di portare le armi a Vienna.

La regione della Stiria insorse, rifiutandosi: i suoi rappresentanti vantarono il merito di aver difeso non solo la loro terra ma l’Austria tutta. Fu così che l’armeria di Graz rimase qui. Qui tra questi soffitti, pavimenti, pannelli di legno che assorbono l’umidità.

E, insieme a una manutenzione continua e costante, ne conservano la splendore e la storia: mentre attraverso i corridoi la sento riverberarsi nel luccichio delle armature, i cui contorni sfocano in questa fila interminabile.

Se non fosse per le indicazioni puntuali e il personale altamente preparato, sarebbe facile perdersi nel dedalo armato dell’armeria di Graz. Il dettaglio di questi esemplari unici, che farebbero la fortuna di qualche collezionista famelico, impressiona.

Le armi storiche e mezzi di guerra conservati qui vanno della fine ‘400 fino all’inizio ‘900. Ci sono oltre 3.300 corazze ed elmi, più di 7.800 armi a mano da fuoco, circa 5.400 lance, 2.400 spade, sciabole.

E poi ancora semplici armi contadine e popolane, corazze decorate per la nobiltà e una completa per cavallo del primo ‘500. I cinquanta cannoni che si trovavano al piano terra furono tolti con l’avvicinarsi di Napoleone e più tardi venduti a una fonderia di campane.

Gli altri, muti, continuano a fare bella mostra di sé insieme a tutte le altre armi: riflesso d’antica gloria che brillano riflessi del loro passato nell’armeria di Graz.

Per approfondire:
Wikipedia

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